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Fibrillazione atriale: forti dubbi sulla sicurezza di Multaq, un nuovo antiaritmico


Lo studio prospettico, randomizzato PALLAS è stato interrotto precocemente. Lo studio stava valutando la sicurezza e l'efficacia del nuovo antiaritmico Dronedarone ( Multaq ) nei pazienti con fibrillazione atriale cronica.
Lo studio è stato bloccato a causa di eventi cardiovascolari avversi nel braccio Dronedarone.

Multaq è stato approvato per i pazienti con fibrillazione atriale intermittente o parossistica, definita anche fibrillazione atriale non-permanente.

L’iter registrativo del Dronedarone è risultato assai complesso.
Nello studio ANDROMEDA, controllato con placebo, alcuni pazienti trattati con Dronedarone hanno dovuto essere ricoverati a causa di una grave insufficienza cardiaca o per il peggioramento dei sintomi di scompenso. In questo studio, i pazienti trattati con Dronedarone hanno presentato un incremento della mortalità di oltre due volte. Per questo motivo Multaq non è stato autorizzato dall’Agenzia regolatoria degli Stati Uniti, l’FDA ( Food and Drug Administration ), per questa indicazione.

La società produttrice ha così deciso di richiedere l’autorizzazione all’immissione in commercio di Multaq per una popolazione meno grave; è stato così disegnato lo studio ATHENA.
ATHENA è, ad oggi, lo studio clinico di più ampie dimensioni condotto in pazienti con fibrillazione atriale non-permanente / flutter atriale, ed ha coinvolto 4.628 pazienti con un periodo osservazionale di 30 mesi.

In questo studio, il Dronedarone ha significativamente ridotto l'ospedalizzazione o la mortalità cardiovascolare del 24% ( p<0.001 ) rispetto al placebo, incontrando l’endpoint primario. L’FDA ha concesso l'approvazione di Multaq per questa indicazione, a condizione che i pazienti fossero attentamente monitorati per lo scompenso cardiaco ( che rappresentava una controindicazione per l’inizio della terapia ).

Multaq è stato raccomandato come opzione di prima linea per la maggior parte dei pazienti con fibrillazione atriale non-permanente sia nelle linee guida dell’European Society of Cardiology ( ESC ) sia in quelle dell’American College of Cardiology e American Heart Association ( ACC / AHA ), nonostante la sua scarsa efficacia.

Ora, l’interruzione dello studio PALLAS fa sorgere dubbi sulla sicurezza di Multaq.
Come fa notare Larry Husten su CardioBrief, se il Dronedarone è pericoloso per gli anziani e per i pazienti più malati, perché dovrebbe essere somministrato a pazienti per giovani e meno gravi ?

Dopo la notizia dell’aumento degli eventi avversi cardiovascolari nei pazienti con fibrillazione atriale permanente, è molto probabile che diversi medici saranno d’ora in poi più riluttanti a prescrivere Multaq come terapia di prima linea nella fibrillazione atriale parossistica, nonostante le raccomandazioni delle linee guida.
Più probabilmente, il Dronedarone verrà utilizzato nei casi in cui non esistono altre opzioni terapeutiche.

In generale il trattamento farmacologico della fibrillazione atriale è problematico per molti pazienti a causa del manifestarsi di effetti indesiderati significativi o della scarsa efficacia dei farmaci antiaritmici.

Nell’ultimo decennio, le tecniche di ablazione sono state sempre più utilizzate nel trattamento della fibrillazione atriale cronica o invalidante, anche se queste procedure hanno dei limiti.
Lo studio CABANA, co-sponsorizzato dai National Institutes of Health ( NIH ), sta mettendo a confronto l’ablazione transcatetere con la terapia farmacologica come terapia di prima linea nella fibrillazione atriale; forse potrà fornire utili informazioni sulle priorità terapeutiche nei pazienti con fibrillazione atriale. ( Xagena2011 )

Fonte: CardioBrief, 2011


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